Home » Emergenza COVID-19: non dimentichiamoci dell’acqua (e della Legionella)
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L’emergenza sanitaria che sta attraversando il nostro Paese e gran parte del Mondo non ha eguali nella storia recente. Il suo contenimento sta richiedendo enormi sforzi a tutti noi: il “distanziamento sociale”.

Questo cosa ha provocato?

L’esigenza di evitare assembramenti e, più in generale, il contatto interumano, ha portato inevitabilmente molte strutture a dover ridurre le loro attività o addirittura a chiudere: dalle aziende, agli uffici pubblici e privati, passando per hotel, ristoranti, bar e la lista potrebbe continuare.

Questa chiusura forzata, oltre a cambiare drasticamente le nostre abitudini, comporta alcuni rischi che è importante non sottovalutare per evitare che, al termine dell’emergenza in corso, possa essercene un’altra. Il trattamento acqua durante la pandemia: le reti idriche delle strutture temporaneamente chiuse, vanno inevitabilmente incontro al rischio di stagnazione, che a sua volta determina un significativo incremento del rischio di proliferazione di batteri potenzialmente pericolosi, uno su tutti la Legionella.

Legionella, il batterio responsabile di una grave polmonite nota con il nome di legionellosi, vive e prolifera in acqua con una temperatura compresa tra i 25° C e i 50° C, soprattutto se stagnante. Leggi il nostro articolo sulla Legionella per avere maggiori informazioni: La Legionella, prevenire è meglio che curare.

Pur riconoscendo che il trattamento acqua durante la pandemia possa apparire in questo momento come non prioritario, è assolutamente essenziale non sottovalutarne l’importanza. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire una breve guida, facile da seguire, per tutte quelle strutture e realtà lavorative che hanno dovuto modificare le loro attività di routine.

Quindi, cosa fare?

È molto importante che, anche durante l’emergenza Coronavirus, tutti i sistemi idrici vengano gestiti correttamente. Le procedure che andremo ad elencare nella nostra guida aiuteranno a gestire senza rischi la riapertura o il ripristino del regime ordinario di attività degli impianti idrici.

Una prima indicazione per il trattamento acqua durante la pandemia, valida per ogni tipo di struttura e applicabile, è quella di non dimenticarsi far scorre l’acqua (flussaggio), sia calda che fredda da tutte le utenze presenti, per un tempo non inferiore ai 5 minuti, almeno una volta a settimana. Questa semplice operazione aiuta ad evitare che si verifichi il ristagno dell’acqua nelle reti idriche.

Ma entriamo più nel dettaglio.

Acqua fredda potabile e calda sanitaria in strutture commerciali e strutture ricettive

Le strutture commerciali o di distribuzione di beni essenziali non sono state chiuse definitivamente, ma possono avere avuto una significativa riduzione dell’attività. In questo caso il rischio legionellosi non è considerato alto, in quanto il flusso dell’acqua è solo ridotto.

Il consiglio?

  • Flussaggio settimanale dell’acqua da ogni utenza.
  • Verificare che la temperatura dell’acqua rimanga al di fuori dell’intervallo di rischio che va dai 25° ai 50° C.
  • Se è presente un sistema di disinfezione in continuo dell’acqua potabile, mediante dosaggio di un adeguato biocida, è ovviamente importante verificarne il corretto funzionamento.

In alcune situazioni però questo tipo di attività non è possibile, in quanto la struttura ha chiuso fino a data da destinarsi come molte strutture ricettive, in numerose aziende ed uffici pubblici e privati. In questo caso oltre al ristagno dell’acqua nelle tubazioni, c’è anche il rischio che l’eventuale disinfettante incontri maggiori difficoltà ad entrare in circolo e a raggiungere tutte le utenze. Ecco quindi alcuni consigli per mantenere quanto più basso possibile il rischio legionellosi:

  • Individuare addetti che possano eseguire frequenti flussaggi ai terminali, sia di acqua fredda che di acqua calda. Grazie ai flussaggi si riduce il rischio di stagnazione, si favorisce inoltre il dosaggio dell’eventuale disinfettante entrando in circolo contro i patogeni presenti nell’acqua.
  • Se si decide di spegnere l’impianto di produzione dell’acqua calda sanitaria, consigliamo di mantenere accese le pompe di ricircolo e il sistema di disinfezione dell’acqua, se presente.
  • Mantenere la documentazione sempre aggiornata (schede e registri di manutenzione, documento di valutazione del rischio legionellosi) è un importante per farsi trovare pronti per eventuali controlli, previsti prima della riapertura.
  • Mantenere il programma di campionamenti per la ricerca di Legionella in punti critici o rappresentativi del sistema, così da monitorare costantemente lo stato igienico-sanitario delle reti idriche.

Per le strutture che hanno al loro interno piscine, fontane o altri sistemi che utilizzano l’acqua, quali in particolare le strutture turistico-ricettive, queste vanno gestite come da protocolli ordinari, con particolare riferimento al corretto dosaggio dei prodotti chimici necessari a garantire il rispetto dei parametri di corretto funzionamento ed al monitoraggio periodico dei parametri microbiologici, secondo la normativa vigente. In caso di chiusura, questi sistemi vanno drenati e accuratamente puliti e sanificati prima del nuovo riempimento.

Cosa bisogna fare prima della riapertura?

È fondamentale assicurarsi che le reti idriche non costituiscano un rischio per la salute degli utenti. Se i punti sopra sono stati rispettati, la rete è sicura. Si consiglia comunque di effettuare una sanifica preventiva dell’intero impianto di distribuzione dell’acqua fredda e calda sanitaria, questa dovrà essere effettuata da personale qualificato ed esperto con prodotti idonei al il trattamento acqua durante la pandemia.

Trattamento acqua di processo e torri evaporative

Non solo l’acqua potabile, ma che quella utilizzata nei processi industriali e per il raffreddamento rappresentano una potenziale fonte di rischio legionellosi. Per questo motivo, nel caso in cui gli impianti che utilizzano acqua dovessero rimanere inutilizzati per molto tempo, è raccomandato il drenaggio dell’acqua secondo quando indicato dalle procedure individuate per questo tipo di attività. L’assenza di acqua comporta la riduzione del rischio di stagnazione e, quindi, abbassa notevolmente il rischio di proliferazione batterica.

Al momento della riattivazione degli impianti, questi dovranno essere preventivamente puliti e sottoposti ad un’adeguata procedura di sanificazione, mediante l’utilizzo di opportuni disinfettanti.

Nel caso in cui le torri evaporative non possano essere fermate, queste devono operare in sicurezza ed essere continuamente sottoposte ad adeguato trattamento e monitoraggio:

  • Continuare il trattamento dell’acqua con il biocida, il disperdente, l’anticorrosivo/antincrostante
  • Controllare periodicamente che il dosaggio di biocida e disperdente, anticorrosivo ed antincrostante siano corretti
  • Controllare periodicamente la carica batterica totale e verificare l’assenza di Legionella, secondo quanto riportato nelle Linee Guida di riferimento
  • Verificare periodicamente le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua di reintegro e nel bacino, con particolare riferimento a parametri quali la durezza, la conducibilità ed il fattore di concentrazione
  • Mantenere compilati i documenti ed i registri di manutenzione e sorveglianza

Sanipur è a vostra disposizione

Le indicazioni fornite in questo breve articolo per il trattamento acqua durante la pandemia sono da intendersi come generali e sicuramente non possono ritenersi esaustive. I nostri esperti hanno preparato un documento tecnico completo che vi consigliamo di scaricare per poter gestire i vostri impianti in tutta sicurezza anche in un momento delicato come questo. Scrivi una mail a commerciale@sanipur.it per maggiori informazioni o lascia il tuo contatto nel form qui sotto.

Sanipur non si ferma e mantiene operativi tutti i suoi reparti, lavorando per garantire la continuità nel trattamento dell’acqua dei suoi clienti. È importante non dimenticare che il rischio legionellosi, se non opportunamente controllato, potrebbe essere un problema per la salute di tutti.

Sanipur, con il suo team di esperti, è a disposizione per consigliarti come operare in questa situazione di emergenza.

 

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