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I 5 Benefici della monoclorammina – nessuna formazione di sottoprodotti

I sottoprodottti della disinfezione sono sostanze chimiche, organiche o inorganiche, che si possono formare durante la reazione di un disinfettante. Uno dei vantaggi della monoclorammina è proprio quella di non formare sottoprodotti cancerogeni o altri.
monoclorammina per il trattamento delle torri di raffreddamento

La soluzione ideale per l’eliminazione dei microorganismi patogeni presenti nell’acqua.

Questo è il secondo di 5 articoli per spiegare perché la monoclorammina è il miglior disinfettante attualmente disponibile sul mercato. Avete perso il primo? Nessun problema cliccate qui: Massima penetrazione del Biofilm

I sottoprodotti

I sottoprodotti della disinfezione sono stanze chimiche, organiche o inorganiche, che si possono formare durante la reazione di un disinfettante con materiale organico naturalmente presente nell’acqua.

I fattori che influenzano la formazione dei sottoprodotti della disinfezione sono:

  • Il tipo di disinfettante
  • La dose di disinfettante
  • Il tempo di reazione: quando è breve, si formano maggiori concentrazioni di THMs (trihalo methanes) e HAA5 (haloacetic acids)
  • La temperatura: quando aumenta, le reazioni avvengono più velocemente e si formano più sottoprodotti alogenati
  • Il pH: a valori più elevati di formano più THMs, mentre più HAA5 si formano quando il valore del pH è più basso

L’organizzazione mondiale della Sanità afferma che anche se il processo di disinfezione può provocare la presenza di molecole in grado di causare effetti negativi a lungo termine sulla salute dei consumatori, non si può fare a meno della disinfezione se si vogliono prevenire rischi molto più gravi dovuti ad agenti patogeni presenti nell’acqua potabile.

Bisogna quindi saper scegliere il disinfettante corretto e saperlo dosare nel migliore dei modi.

Ma qual è la soluzione ideale tra i disinfettanti per evitare la creazione di sottoprodotti?

La risposta la si può ottenere analizzando le caratteristiche dei disinfettanti a base di cloro attualmente più diffusi:

  • Cloro/ipoclorito
    il cloro è uno dei disinfettanti più comunemente usato per la disinfezione dell’acqua. Può essere applicato per la disattivazione della maggior parte dei microrganismi ed è relativamente poco costoso. I principali svantaggi dell’utilizzo del cloro come disinfettante è la possibile formazione di THMs e l’odore pungente e il sapore sgradevole.
  • Biossido di coloro
    Attualmente è il prodotto più utilizzato. Introdotto e diffuso da Sanipur in ambito sanitario italiano da oltre vent’anni (tecnologia SaniSweep) mostra elevata efficacia, se correttamente dosato. Il biossido di cloro crea sottoprodotti, tra i quali i cloriti e i clorati.
  • Monoclorammina
    La reazione chimica di produzione della monoclorammina mostra come in teoria la monoclorammina abbia come unico sottoprodotto l’acqua:
    NH3(aq)+HOCl → NH2Cl+H2O
    L’azzeramento totale dei sottoprodotti determina il mantenimento di perfette condizioni igienico-sanitarie dell’acqua, l’assenza di odori o sapori sgradevoli e la riduzione dei consumi dei reagenti, rendendo SANIKILL una tecnologia rispettosa dell’ambiente.

La monoclorammina è la migliore soluzione

La monoclorammina è un disinfettante adatto sia per acqua calda che fredda ed è ammessa nell’acqua potabile fino ad una concentrazione di 3 mg/l secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e 4 mg/l per l’Environmental Protection Agency (EPA) americana. La prima applicazione in Europa di monoclorammina in acqua risale al 1943. Sanipur è riuscita a creare una tecnologia che dosa monoclorammina in acqua e garantisce l’azzeramento dei sottoprodotti.

L’effetto SANIKILL

SANIKILL, il sistema brevettato da Sanipur per la produzione ed il dosaggio di monoclorammina, è la prima e unica tecnologia che utilizza questa molecola come disinfettante per l’eliminazione della Legionella e di altri patogeni acquicoli.

sanilite web

Numerosi studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali hanno evidenziato come già dopo una settimana di dosaggio nell’impianto di distribuzione dell’acqua, la presenza di Legionella viene portata al di sotto dei limiti imposti dalla normativa.

La tecnologia SANIKILL permette di produrre monoclorammina in situ in modo controllato e sicuro a partire da precursori appositamente formulati ed ottimizzati nei nostri laboratori, diluiti e dunque assolutamente sicuri in tutte le fasi, dalla manipolazione allo stoccaggio. La produzione on demand garantisce di avere sempre prodotto fresco: l’assenza di sistemi di stoccaggio permette di minimizzare la presenza di sottoprodotti di disinfezione. Questo determina il mantenimento di perfette condizioni igienico-sanitarie dell’acqua, l’assenza di odori o sapori sgradevoli e la riduzione dei consumi dei reagenti, rendendo SANIKILL una tecnologia rispettosa dell’ambiente.

A conferma di quanto evidenziato dalle applicazioni sul campo in centinaia di ospedali italiani ed americani, recenti studi condotti da Enti Indipendenti hanno dimostrato la capacità della monoclorammina di non generare sottoprodotti. Al contrario, cloro e biossido di cloro che, se non correttamente dosati, formano sottoprodotti cancerogeni, ponendo così un serio rischio per l’utilizzatore finale.

Massima efficacia biocida, penetrazione del biofilm, elevata stabilità, assenza di sottoprodotti della disinfezione, rispetto dell’ambiente sono solo alcuni dei vantaggi offerti dalla nostra tecnologia. Noi lo chiamiamo: “EFFETTO SANIKILL”.

📌 FAQ – Domande frequenti

Cosa sono i sottoprodotti di disinfezione e come si formano?

I sottoprodotti di disinfezione (DBP) sono sostanze chimiche indesiderate che si formano quando i disinfettanti reagiscono con la materia organica presente nell’acqua. I principali sottoprodotti sono i trialometani (THM) e gli acidi aloacetici (HAA), che si generano principalmente quando il cloro libero reagisce con la materia organica disciolta nell’acqua trattata.

Quali rischi per la salute sono associati ai sottoprodotti di disinfezione?

I sottoprodotti di disinfezione, in particolare i trialometani, sono stati associati a: potenziali effetti tossici dimostrati, rischi di cancerogenicità a lungo termine, problemi riproduttivi e effetti sulla fertilità, effetti neurotossici specifici, e altri effetti avversi sulla salute umana. Per questo motivo, le normative internazionali hanno stabilito limiti massimi rigorosi.

Come la monoclorammina si differenzia dal cloro libero nella formazione di sottoprodotti?

La monoclorammina tende a formare significativamente meno sottoprodotti di disinfezione rispetto al cloro libero molto più reattivo. Quando la monoclorammina reagisce con la materia organica, produce una quantità inferiore di trialometani e altri DBP pericolosi, rendendo questo disinfettante una scelta decisamente più sicura dal punto di vista della formazione di sottoprodotti.

Quali strategie possono essere implementate per ridurre la formazione di sottoprodotti?

Le strategie includono: la riduzione preventiva della materia organica nell’acqua attraverso trattamenti pre-ossidativi specializzati, l’utilizzo preferenziale di disinfettanti con minore tendenza a formare sottoprodotti come la monoclorammina, il controllo preciso del pH e della temperatura dell’acqua, l’ottimizzazione completa dei processi di trattamento, e il monitoraggio costante dei livelli di sottoprodotti.

Come le normative limitate ai sottoprodotti proteggono i consumatori?

Le normative limitano rigorosamente i sottoprodotti stabilendo concentrazioni massime permesse per THM e HAA nell’acqua potabile. Questi limiti stringenti garantiscono che: il rischio di effetti avversi sulla salute sia minimizzato al massimo, i gestori idrici scelgano strategie di disinfezione più sicure e consapevoli, i consumatori abbiano accesso garantito ad acqua potabile di qualità controllata, e sia mantenuto un equilibrio appropriato tra disinfezione efficace e minimizzazione dei rischi chimici.