Per comprendere il rischio associato a Legionella e, di conseguenza, le misure di controllo suggerite per il contenimento di tale rischio è necessario richiamare alcune caratteristiche di questo patogeno acquicolo.
Legionella è un genere di batteri gram negativi di cui ad oggi sono state identificate circa 60 specie; la sola Legionella pneumophila è responsabile di circa il 90% dei casi documentati di malattia.
Legionella è presente in tutti gli ambienti acquatici, naturali e artificiali, e in questi ultimi predilige condizioni caratterizzate da ristagni di acqua e presenza di calcare e biofilm. La temperatura rappresenta un altro parametro rilevante: pur essendo in grado di sopravvivere in un range piuttosto ampio di temperatura, cresce e tra 20°C e 50°C.
L’infezione causata da Legionella (legionellosi) può essere fatale in circa il 10% dei casi, arrivando fino al 30% in persone immunocompromesse. Un report dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sottolinea che questi batteri rappresentano il primo fattore di malattia trasmessa dall’acqua nell’Unione Europea, mentre i report annuali dell’ECDC (European Centre for Disease Control) sottolineano un costante aumento dell’incidenza di questa grave infezione polmonare.
Non stupisce quindi il fatto che gli organi di controllo e le normative nazionali e internazionali impongano una crescente attenzione nei confronti di questo pericolo microbiologico.
Vediamo nel dettaglio i riferimenti normativi più importanti.
Linee guida prevenzione Legionella
- D. Lgs. 81/2008
Essendo classificata come agente biologico di gruppo 2, Legionella è uno dei microrganismi di cui deve essere garantito un adeguato controllo in tutti i luoghi di lavoro, al fine di assicurare un’idonea tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, come disposto dal D. Lgs. 81/2008. È pertanto responsabilità del datore di lavoro provvedere, avvalendosi del supporto di esperti del settore, ad una accurata valutazione dei rischi associati e alla predisposizione di adeguate misure preventive. - Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, 2015
Nel 2015 il Ministero della Salute ha elaborato, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, un documento che, alla luce delle indicazioni fornite dall’OMS nelle sue linee guida del 2007 e delle più recenti evidenze scientifiche, riassumesse le informazioni più rilevanti riguardo alle caratteristiche ecologiche di Legionella e all’epidemiologia delle infezioni di cui è responsabile. Questo documento, approvato in Conferenza Stato-Regioni, contiene inoltre indicazioni circa i metodi analitici e diagnostici, nonché i protocolli a cui attenersi per un’idonea valutazione del rischio e per una adeguata progettazione e gestione degli impianti idrici, in particolar modo di quelli per la produzione e distribuzione di acqua calda sanitaria (leggi di più). - European technical guidelines for the prevention, control and investigation of infections caused by Legionella species, 2017
Più recentemente, anche le linee guida europee per la prevenzione e il controllo del rischio Legionellosi sono state sottoposte a revisione per includere le informazioni derivanti dalla letteratura scientifica più aggiornata, così come dal consistente lavoro di monitoraggio e sorveglianza eseguito a livello comunitario a cura dell’ECDC. Per questo, nel 2017 l’ESGLI (ESCMID Study Group for Legionella infections), ha pubblicato un documento tecnico aggiornato (leggilo qui), il cui obiettivo primario quello di armonizzare le procedure tra gli stati membri. - Linee guida per la prevenzione della Legionella nelle torri di raffreddamento, 2018
Sebbene le cause non siano state identificate con certezza, la massiva diffusione di casi di Legionellosi comunitaria verificatasi nell’estate del 2018 nel bresciano ha posto l’accento sul possibile ruolo delle torri evaporative come via di diffusione di Legionella: per questo nel dicembre dello stesso anno ATS Brescia, in collaborazione con AIB e ANIMA, ha redatto specifiche linee guida, con lo scopo di fornire informazioni volte a minimizzare e mantenere sotto controllo la contaminazione da Legionella nei sistemi di raffreddamento per evaporazione. Il documento definisce come punti chiave un adeguato controllo dell’acqua in circolo e un programma di manutenzione per mantenere l’impianto pulito e in buone condizioni. (leggi di più) - Direttiva (UE) 2020/2184
Proprio nel nostro precedente articolo abbiamo parlato della nuova direttiva europea relativa alla qualità dell’acqua potabile (Drinking Water Directive – DWD), che mira a promuovere il raggiungimento di standard qualitativi sempre più elevati per la gestione dell’acqua destinata al consumo umano. Tra le più importanti novità introdotte da questo recentissimo aggiornamento normativo figura anche l’introduzione di Legionella come parametro rilevante per la valutazione dei potenziali rischi connessi ai sistemi di distribuzione domestica.
Ciò dimostra ulteriormente la rilevanza sanitaria riconosciuta ai fenomeni epidemici di Legionellosi e di conseguenza la crescente attenzione richiesta per assicurare un efficace controllo del rischio associato alla proliferazione e contaminazione da Legionella, la cui corretta gestione non può prescindere da approfondite conoscenze e competenze tecnico-scientifiche.
📌 FAQ – Domande frequenti
❓Quali sono gli obiettivi principali delle linee guida per la prevenzione della Legionella?
Le linee guida per la prevenzione della Legionella mirano a fornire indicazioni pratiche e scientificamente fondate per identificare i rischi, implementare misure di controllo efficaci, e mantenere impianti idrici sicuri. L’obiettivo è prevenire la proliferazione del batterio e ridurre il rischio di infezione negli ambienti pubblici, ospedali, hotel e strutture simili.
❓Quali sono i principali elementi di un programma di controllo della Legionella secondo le linee guida?
Un programma completo include: la valutazione complessiva del rischio dell’impianto, l’identificazione precisa dei punti critici, il mantenimento delle temperature adeguate, il monitoraggio microbiologico regolare, la pulizia e la disinfezione periodica, la documentazione sistematica di tutte le azioni intraprese, e la formazione continuativa del personale responsabile.
❓A quali strutture si applicano le linee guida sulla prevenzione della Legionella?
Le linee guida si applicano a: ospedali, cliniche, hotel, strutture ricettive, impianti sportivi, centri benessere, edifici pubblici, industrie con sistemi di raffreddamento, e qualsiasi struttura con impianti idrici complessi o sistemi di acqua calda dove la Legionella potrebbe proliferare.
❓Quali sono i parametri critici da controllare per prevenire la Legionella?
I parametri critici includono: la temperatura dell’acqua calda (almeno 50°C nei serbatoi e 55°C in circolazione), la concentrazione di disinfettante residuo appropriata, il pH dell’acqua, il contenuto di biofilm negli impianti, i tempi di stagnazione dell’acqua nelle tubature, e la pulizia regolare di componenti critici come gli aeratori.
❓Con quale frequenza deve essere effettuato il monitoraggio della Legionella secondo le linee guida?
Le linee guida consigliano monitoraggi microbiologici regolari con frequenza variabile in base al rischio della struttura: mensili per strutture ad alto rischio (ospedali, centri anziani), trimestrali per strutture a rischio medio (hotel, impianti sportivi), e annuali per strutture a basso rischio, con controlli aggiuntivi dopo interventi di manutenzione.
