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Gestione dell’acqua nelle strutture sanitarie: dalla nuova normativa alla pratica

L'entrata in vigore dei decreti legislativi 18/2023 e 102/2025, che recepiscono la Direttiva Europea (UE) 2020/2184 sulla qualità dell'acqua destinata al consumo umano, ha rivoluzionato il panorama della gestione idrica.

Novità normative e i loro risvolti operativi

L’entrata in vigore dei decreti legislativi 18/2023 e 102/2025, che recepiscono la Direttiva Europea (UE) 2020/2184 sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano, ha rivoluzionato il panorama della gestione idrica. Queste norme introducono obblighi stringenti non solo per l’acqua potabile distribuita dalle reti pubbliche, ma anche per quelle interne agli edifici, con un focus particolare sulle strutture sanitarie.

Tra le novità principali:

  • Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA): Documenti obbligatori per valutare e mitigare i rischi lungo l’intera filiera idrica.
  • Prevenzione della legionellosi: Monitoraggio sistematico per evitare proliferazioni batteriche nei sistemi idrici.
  • Controllo su piombo, materiali impiantistici e ReMaF[1]: Regolamentazione rigorosa dei reagenti e materiali a contatto con l’acqua (ReMaF) per prevenire contaminazioni.

Queste disposizioni assegnano nuove responsabilità a gestori, proprietari e operatori sanitari, rendendo imprescindibile un approccio proattivo. Ad oggi, il Documento di Valutazione del Rischio Legionella (DVRL) rimane in vigore, ma verrà progressivamente sostituito dal PSA entro il 2029, segnando un’evoluzione verso una gestione più integrata e multidisciplinare.

Dal Watersafety 360 al Sani.Board: l’evoluzione digitale di Sanipur

Sanipur, leader nel settore della sanificazione idrica, recepisce le recenti normative, dimostrando di essere sempre al passo con le esigenze del settore, proponendo la transizione dal WS360 – un piano di manutenzione cartaceo per la compilazione del rischio strutturale – alla innovativa piattaforma online Sani.Board.

Sani.Board è un sistema dinamico, accessibile da PC, tablet e smartphone, che traduce la normativa, rendendola applicativa. Ecco i suoi punti di forza principali:

  • Dashboard multidisciplinare: raccoglie un archivio di dati forniti dalle diverse figure coinvolte nel sistema (tecnici impiantisti, igienisti, laboratori, area sanitaria..), Incentivando la creazione del team multidisciplinare come richiesto dalla normativa.
  • Realizzazione del PSA: in linea a quanto indicato dalla normativa e dalle Linee Guida dell’ISS, applicando il nuovo approccio di valutazione dell’indice di rischio, misurandone ogni “nodo” di attenzione sanitaria.
  • Verifiche periodiche automatizzate: rimando ad una “To do List” calendarizzata e indirizzata agli attori coinvolti, valido strumento di programmazione dei controlli da attuare e delle azioni da intraprendere.
  • Report generativi e tracciabilità: Produce documenti per condurre audit in campo, raccolta dei risultati dei controlli analitici, mantenendo anche confronto con lo storico a dimostrazione del grado di compliance.
  • Estratto dalla telegestione: elaborazione di grafici dei dati rappresentativi l’andamento delle tecnologie Sanikill implementate per il controllo della qualità della distribuzione idrica.

Ad esempio, in una struttura ospedaliera con 500 posti letto, Sani.Board permette di mappare i punti critici (docce, aeratori, serbatoi) e programmare campionamenti mensili, allineandosi perfettamente ai requisiti del D.Lgs. 102/2025.

Dalla teoria alla pratica: passi concreti per le strutture sanitarie

Per tradurre la normativa in azioni quotidiane, ecco un approccio step-by-step supportato da Sani.Board:

  1. Analisi iniziale: Mappa ogni componente della rete idrica e ne identifica i “nodi”, i punti critici di controllo da cui ricavare l’indice di rischio (es. presenza/assenza di disconnettore; rami di stagnazione in rami morti).
  2. Redazione del PSA: Ricava l’indice di rischio dei punti critici di controllo; propone e condivide misure correttive e/o migliorative, con focus indirizzato a legionella, piombo e ReMaF.
  3. Monitoraggio continuo: Usa la piattaforma per gestire il piano dei campionamenti e monitorare la manutenzione programmata.
  4. Formazione e audit: Coinvolgimento delle figure del Gruppo di Lavoro, inviando report di audit e/o verbali di riunione; condividendo materiale formativo.
  5. Aggiornamento al 2029: Evoluzione dal DVRL al PSA intesa come estensione dell’applicazione della normativa per le diverse Classi di priorità degli edifici.

Questa transizione non solo garantisce compliance, ma migliora la sicurezza dei pazienti e del personale, prevenendo conseguenze indesiderate e costi a lungo termine derivanti a contaminazioni.

In conclusione, i nuovi decreti rappresentano un’opportunità per ampliare la consapevolezza e le potenzialità di gestione del proprio Piano di Sicurezza. Con strumenti come Sani.Board, Sanipur supporta le strutture sanitarie guidandole in questo complesso percorso, trasformando obblighi in vantaggi operativi.

 

[1] Reagenti chimici e i Materiali Filtranti attivi e passivi che possono essere impiegati nel trattamento delle acque destinate al consumo umano.

📌 FAQ – Domande frequenti:

❓Cosa cambia con i nuovi decreti legislativi 18/2023 e 102/2025?

I due decreti recepiscono la Direttiva Europea 2020/2184 sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano e introducono obblighi stringenti non solo per l’acqua distribuita dalle reti pubbliche, ma anche per le reti interne agli edifici, con particolare attenzione alle strutture sanitarie. Le principali novità riguardano l’obbligo di redigere i Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA), il monitoraggio sistematico per la prevenzione della legionellosi e la regolamentazione rigorosa dei reagenti e materiali a contatto con l’acqua (ReMaF).

❓Il Documento di Valutazione del Rischio Legionella (DVRL) è ancora valido?
Sì, ad oggi il DVRL rimane in vigore. Tuttavia, verrà progressivamente sostituito dal Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA) entro il 2029, segnando un’evoluzione verso una gestione più integrata e multidisciplinare della sicurezza idrica.

Cos’è Sani.Board e in cosa si differenzia dal WaterSafety 360?

Il WaterSafety 360 è un piano di manutenzione in formato cartaceo utilizzato per la compilazione del rischio strutturale. Sani.Board è la sua evoluzione digitale: una piattaforma online accessibile da PC, tablet e smartphone che traduce la normativa rendendola applicativa. Raccoglie dati da più figure professionali coinvolte nel sistema idrico, supporta la redazione del PSA, automatizza le verifiche periodiche e genera report per audit e tracciabilità.

❓Quali sono le funzionalità principali di Sani.Board?

Sani.Board offre cinque funzionalità chiave:

  • Dashboard multidisciplinare per raccogliere dati da tecnici impiantisti, igienisti, laboratori e area sanitaria
  • Redazione del PSA con calcolo dell’indice di rischio per ogni nodo della rete idrica
  • Verifiche periodiche automatizzate tramite una to-do list calendarizzata per tutti gli attori coinvolti
  • Report generativi e tracciabilità per audit, controlli analitici e confronto con lo storico
  • Estratto dalla telegestione con grafici sull’andamento delle tecnologie Sanikill installate

❓ Come si applica concretamente Sani.Board in una struttura sanitaria?

L’approccio prevede cinque passi: prima si mappa la rete idrica identificando i punti critici di controllo (nodi); poi si redige il PSA calcolando l’indice di rischio e definendo le misure correttive; si attiva il monitoraggio continuo dei campionamenti e della manutenzione programmata; si coinvolge il gruppo di lavoro multidisciplinare con report e materiale formativo; infine si pianifica l’evoluzione dal DVRL al PSA entro il 2029, secondo le diverse classi di priorità degli edifici. A titolo di esempio, in un ospedale da 500 posti letto la piattaforma permette di mappare i punti critici come docce, aeratori e serbatoi, programmando campionamenti mensili in linea con il D.Lgs. 102/2025.