Cosa sappiamo di nuovo?

Negli ultimi giorni, caratterizzati dall’entrata in vigore di norme sempre più stringenti per contenere la diffusione del coronavirus, sono stati pubblicati alcuni studi che cercano di fornire informazioni utili circa le sue caratteristiche. Una su tutte riguarda la capacità di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus, di resistere sulle superfici per un tempo variabile da poche ore ad alcuni giorni, a seconda del materiale di cui la superficie è costituita.

Per quanto tempo quindi il nuovo coronavirus mantiene la sua capacità infettiva? Per rispondere a questa domanda facciamo riferimento ad un nuovo studio, effettuato negli Stati Uniti che ha verificato i tempi di dimezzamento e di scomparsa della capacità infettante di SARS-CoV-2 sulle superfici e ambienti.

Di quali superfici parliamo? Le superfici analizzate sono rame, cartone, acciaio inossidabile e plastica. I materiali che risultano meno ospitali per il virus sono il rame e il cartone, che vedono un abbattimento quasi totale dell’infettività dopo 4 ore e 24 ore, rispettivamente. Su acciaio e plastica il tempo necessario alla completa inattivazione è più lungo, pari a 48 ore per il primo e 72 per la secondo.

Ecco perché è fondamentale sanificare le superfici: così facendo è possibile evitare la trasmissione “indiretta”, ovvero quella mediata dalle nostre mani. Toccando superfici contaminate possiamo infatti rischiare di infettarci inavvertitamente portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi. La contaminazione delle superfici è provocata da persone infette che tossendo, starnutendo o semplicemente parlando depositano goccioline di aerosol contenenti il virus sulle superfici.

È quindi utile sanificare? La sanificazione delle superfici è un’attività fortemente raccomandata, come descritto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dell’11 Marzo e come attesta il protocollo di sicurezza in ambiente di lavoro nel 14 Marzo, stipulato da sindacati ed aziende in accordo con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. L’azienda deve assicurare la pulizia e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro, delle aree comuni di svago e dei distributori di bevande e snack.

Coronavirus e sanificazione ambienti: la soluzione di Sanipur

Sanipur offre un servizio altamente professionale per la sanificazione di ambienti e superfici mediante l’applicazione di una tecnologia specifica, di dimostrata efficacia batterica, virucida, fungicida e sporicida. Il protocollo impiegato prevede la creazione di una nebbia fredda non bagnante composta da goccioline micrometriche con un’alta proprietà disinfettante.

Il servizio di Sanipur è considerato:
– Innovativo
– Compatibile con ogni superficie
– Di comprovata efficacia

Durante l’intervento, i tecnici Sanipur sono in grado di monitorare la concentrazione del disinfettante presente nell’aria e sulle superfici, potendo così raggiungere la concentrazione efficace in ogni punto della struttura da sanificare. Tutti i nostri operatori sono opportunamente addestrati e dotati di tutti i DPI necessari per operare in piena sicurezza.

Per scoprirne di più visita la pagina dedicata sul nostro sito web: https://www.sanipur.it/sanificazione-ambienti-e-superfici/

Fonti:
https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMc2004973?articleTools=true

Coronavirus: quanto resiste sulle varie superfici

https://www.ilsole24ore.com/art/iss-coronavirus-puo-resistere-ore-o-giorni-superfici-ADVLAXD
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4237

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