La soluzione ideale per l’eliminazione dei microrganismi patogeni presenti nell’acqua.
Il quarto capitolo dedicato alla monoclorammina riguarda la stabilità delle molecole disinfettanti nell’acqua. Con gli articoli precedenti abbiamo voluto descrivere i benefici nell’utilizzo della monoclorammina come biocida. Ve li siete persi? Abbiamo parlato della capacità della monoclorammina di penetrare il biofilm senza incorrere in pericoli di corrosione e poi abbiamo spiegato come la monoclorammina non produce sottoprodotti tossici dovuti alla disinfezione.
Il quarto capitolo si occuperà di descrivere e chiarire come l’elevata stabilità della monoclorammina rispetto ad altri disinfettanti.
La stabilità
In termini chimici la stabilità di una sostanza è definita come la sua capacità di conservare la propria composizione chimica. Opposto a quello di stabilità è il concetto di reattività, per cui una sostanza molto reattiva è poco stabile e quindi si decompone o si trasforma velocemente e con facilità.
Vediamo quindi come si comportano da questo punto di vista i disinfettanti più comunemente usati per il trattamento dell’acqua:
- Cloro/ipoclorito
Il cloro è uno dei disinfettanti più utilizzati. Ha un forte potere ossidante, che lo rende reattivo e quindi instabile. Inoltre è sensibile al pH: perde parte della propria attività biocida in presenza dei valori di pH tipici dell’acqua potabile, pur mantenendo il potere ossidante e aumentando così il rischio corrosione. Inoltre il suo impiego può comportare la formazione di sottoprodotti della disinfezione potenzialmente tossici.
- Biossido di coloro
È un biocida ampiamente utilizzato specialmente per la prevenzione del rischio Legionellosi, grazie al suo potere disinfettante, peraltro indipendente dal pH. Il biossido di cloro ha la caratteristica di essere fortemente ossidante e molto reattivo. La sua instabilità lo porta a disgregarsi e “consumarsi” molto velocemente, esaurendo altrettanto rapidamente la propria capacità biocida.
- Monoclorammina
La monoclorammina è una molecola meno reattiva ed estremamente stabile, cosa che la renda capace di una elevata persistenza in acqua e quindi di una prolungata azione disinfettante. Inoltre, riesce a mantenersi al 100% nella forma efficace nell’intervallo di pH tipico dell’acqua potabile, senza comportare la formazione di sottoprodotti tossici o dannosi. Questo ci porta a sottolineare l’elevata stabilità della monoclorammina.
La monoclorammina è la migliore soluzione
La monoclorammina è un disinfettante per l’acqua potabile ampiamente conosciuto ed utilizzato negli Stati Uniti e in Europa. Questa molecola è adatta per la disinfezione sia per acqua calda che fredda ed è ammessa nell’acqua potabile fino ad una concentrazione di 3 mg/l, secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La monoclorammina è una molecola molto stabile, questo le permette di penetrare gli strati più profondi del biofilm senza “consumarsi” o decomporsi, raggiungendo i batteri proprio là dove questi trovano protezione e nutrimento. Infatti, la l’elevata stabilità della monoclorammina in acqua e la sua minore reattività le permettono di non esaurire il proprio potere disinfettante nei primi strati organici, ma di raggiungere la parte più profonda del biofilm, dove esplica efficacemente la sua azione battericida. Questo dimostra l’elevata stabilità della monoclorammina.
L’effetto SANIKILL
SANIKILL, il sistema brevettato da Sanipur per la produzione ed il dosaggio di monoclorammina, è la prima e unica tecnologia che utilizza questa molecola come disinfettante per l’eliminazione della Legionella e di altri patogeni acquicoli.
Numerosi studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali hanno evidenziato come già dopo una settimana di dosaggio nell’impianto di distribuzione dell’acqua, la presenza di Legionella viene portata al di sotto dei limiti imposti dalla normativa.
La tecnologia SANIKILL permette di produrre monoclorammina in situ, in modo controllato e sicuro, a partire da precursori appositamente formulati ed ottimizzati nei nostri laboratori, diluiti e dunque assolutamente sicuri in tutte le fasi, dalla manipolazione allo stoccaggio. La produzione on demand garantisce di avere sempre prodotto fresco: l’assenza di sistemi di stoccaggio permette di minimizzare la presenza di sottoprodotti di disinfezione. Questo garantisce il mantenimento di perfette condizioni igienico-sanitarie dell’acqua, l’assenza di odori o sapori sgradevoli e la riduzione dei consumi dei reagenti, rendendo SANIKILL una tecnologia rispettosa dell’ambiente.
A conferma di quanto evidenziato dalle applicazioni sul campo in centinaia di ospedali italiani ed americani, studi condotti da Enti Indipendenti hanno dimostrato la stabilità e la persistenza in acqua della monoclorammina. Al contrario, cloro e biossido di cloro, a causa della loro natura più reattiva, perdono il loro carattere biocida molto più rapidamente.
Massima efficacia biocida, penetrazione del biofilm, elevata stabilità, assenza di sottoprodotti della disinfezione, rispetto dell’ambiente sono solo alcuni dei vantaggi offerti dalla nostra tecnologia. Noi lo chiamiamo: “EFFETTO SANIKILL”.
📌 FAQ – Domande frequenti
❓Che cosa si intende per stabilità della monoclorammina?
La stabilità della monoclorammina si riferisce alla sua capacità intrinseca di mantenere la sua concentrazione e la sua efficacia disinfettante nel tempo, durante il trasporto lungo le tubature e in diverse condizioni ambientali. Una elevata stabilità significa che il disinfettante rimane efficace per periodi più lunghi, fornendo protezione continua contro la ricrescita microbica.
❓Perché la stabilità della monoclorammina è importante negli acquedotti?
La stabilità della monoclorammina è cruciale negli acquedotti perché consente di mantenere un residuo disinfettante efficace lungo l’intera rete di distribuzione, anche nelle sezioni più remote e critiche. Questo riduce il rischio di ricrescita batterica, previene la formazione di biofilm, e garantisce che l’acqua rimanga sicura dal punto di trattamento fino ai rubinetti.
❓Come si confronta la stabilità della monoclorammina con quella del cloro libero?
La monoclorammina ha una stabilità significativamente superiore rispetto al cloro libero: mantiene il suo residuo disinfettante più a lungo e in condizioni più diverse. Il cloro libero tende a degradarsi più rapidamente, specialmente in presenza di materia organica e sotto l’esposizione ai raggi UV, mentre la monoclorammina rimane stabile e affidabile.
❓Quali fattori influenzano la stabilità della monoclorammina nell’acqua?
I fattori che influenzano la stabilità includono: la temperatura dell’acqua durante il trasporto, il valore del pH dell’acqua, la concentrazione iniziale di monoclorammina, la presenza di materia organica e inquinanti, il tempo di contatto complessivo, le caratteristiche chimiche dell’acqua specifica, la presenza di biofilm negli impianti, e le condizioni di stoccaggio nei serbatoi.
❓Come gli enti gestori idrici utilizzano la stabilità della monoclorammina a loro vantaggio?
Gli enti gestori sfruttano la stabilità della monoclorammina per: ridurre significativamente la frequenza di dosaggi correttivi necessari, mantenere livelli residui costanti con minori interventi operativi, ridurre considerevolmente i costi operativi complessivi della disinfezione, garantire una protezione affidabile su reti molto estese, e ottimizzare l’efficienza complessiva del sistema di distribuzione
