Indice dell'articolo

I 5 benefici della monoclorammina – No rischio corrosione

La monoclorammina essendo un ossidante blando, la sua azione è meno aggressiva di quella dell’ipoclorito e del biossido di cloro, ed inoltre proprio grazie alla sua più lenta azione, è in grado di penetrare maggiormente il biofilm batterico.
tubo trattato con monoclorammina

La soluzione ideale per l’eliminazione dei microorganismi patogeni presenti nell’acqua.

Ecco il terzo capitolo dedicato alla monoclorammina. Grazie agli articoli precedenti abbiamo voluto spiegare perché la monoclorammina penetra meglio il biofilm e perché è l’unico disinfettante che non produce sottoprodotti tossici. Ve li siete persi? Cliccate qui: massima penetrazione biofilm e no sottoprodotti tossici.

Il terzo beneficio della monoclorammina che vorremmo trattare in questo capitolo è la corrosione. La corrosione dei tubi è uno dei rischi più alti per la salute delle tubazioni idrauliche e per la qualità della nostra acqua.

La Corrosione

L’acqua è un bene prezioso che deve essere preservato e la corrosione è una delle principali cause di perforazione e invecchiamento delle tubazioni.

Immagine: Tubo con problema di corrosione

Per corrosione si intende l’alterazione di un materiale metallico in seguito a reazione fisica (abrasione), chimica od elettrochimica con l’ambiente in cui esso si trova inserito.

La corrosione interna, oltre a determinare l’assottigliamento e la perforazione della parete, può alterare la composizione dell’acqua e le sue proprietà organolettiche (es. aumento concentrazione salina).

Tuttavia, la velocità di corrosione e la forma con cui essa si manifesta dipendono non solo dalla composizione chimica dell’acqua, ma è influenzata, spesso in modo predominante, da altri fattori: dalle caratteristiche del materiale metallico, dalla progettazione e costruzione, dalla gestione in tutte le fasi della vita dell’impianto, alle operazioni di disinfezione e alle condizioni operative in generale.

Ma qual è la soluzione ideale tra i disinfettanti per evitare il problema della corrosione?

La risposta la si può ottenere analizzando le caratteristiche dei disinfettanti a base di cloro attualmente più diffusi:

  • Cloro/ipoclorito
    Il cloro è uno dei disinfettanti più comunemente usato per la disinfezione dell’acqua. Il cloro è un forte ossidante e può attaccare i materiali dei tubi (metalli e plastica) e provocare problemi di corrosione. Più recentemente (Hassienen 2004, Castagnetti 2010) è stato dimostrato come il cloro sia molto corrosivo anche per i materiali di polietilene e polipropilene, molto diffusi in Europa.
  • Biossido di coloro
    Attualmente è il prodotto più utilizzato. Anch’esso è corrosivo sia sui tubi metallici che su quelli di plastica, ed è stato dimostrato la sua alta corrosività è il principale fattore responsabile del consumo di biossido di cloro nei sistemi idrici degli edifici.
  • Monoclorammina
    La monoclorammina, invece, si presenta meno aggressiva nei confronti dei tubi essendo un ossidante più debole se paragonato agli altri disinfettanti a base di cloro.

La monoclorammina è la migliore soluzione

Immagine:

La monoclorammina è un disinfettante per l’acqua potabile ampiamente conosciuto ed utilizzato negli Stati Uniti e in Europa. Essendo un ossidante blando, la sua azione è meno aggressiva di quella dell’ipoclorito e del biossido di cloro, ed inoltre proprio grazie alla sua più lenta azione, è in grado di penetrare maggiormente il biofilm batterico.

Questa caratteristica permette alla monoclorammina di agire anche per periodi lunghi senza produrre alcun danno agli impianti idraulici, indipendentemente dal materiale con il quale sono fatti, proprio perché la monoclorammina è compatibile sia con metalli che con plastiche.

L’effetto SANIKILL

SANIKILL, il sistema brevettato da Sanipur per la produzione ed il dosaggio di monoclorammina, è la prima e unica tecnologia che utilizza questa molecola come disinfettante per l’eliminazione della Legionella e di altri patogeni acquicoli.

Numerosi studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali hanno evidenziato come già dopo una settimana di dosaggio nell’impianto di distribuzione dell’acqua, la presenza di Legionella viene portata al di sotto dei limiti imposti dalla normativa.

La tecnologia SANIKILL permette di produrre monoclorammina in situ in modo controllato e sicuro a partire da precursori appositamente formulati ed ottimizzati nei nostri laboratori, diluiti e dunque assolutamente sicuri in tutte le fasi, dalla manipolazione allo stoccaggio. La produzione on demand garantisce di avere sempre prodotto fresco: l’assenza di sistemi di stoccaggio permette di minimizzare la presenza di sottoprodotti di disinfezione. Questo determina il mantenimento di perfette condizioni igienico-sanitarie dell’acqua, l’assenza di odori o sapori sgradevoli e la riduzione dei consumi dei reagenti, rendendo SANIKILL una tecnologia rispettosa dell’ambiente.

A conferma di quanto evidenziato dalle applicazioni sul campo in centinaia di ospedali italiani ed americani, recenti studi condotti da Enti Indipendenti hanno dimostrato la capacità della monoclorammina di minimizzare i problemi di corrosione. Al contrario, cloro e biossido di cloro che, a causa delle loro forza ossidante, provocano danni alle tubature.

Massima efficacia biocida, penetrazione del biofilm, elevata stabilità, assenza di sottoprodotti della disinfezione, rispetto dell’ambiente sono solo alcuni dei vantaggi offerti dalla nostra tecnologia. Noi lo chiamiamo: “EFFETTO SANIKILL”.

📌 FAQ – Domande frequenti

Perché la monoclorammina è considerata meno corrosiva rispetto al cloro libero?

La monoclorammina è meno corrosiva del cloro libero perché ha una struttura chimica diversa e una minore reattività nei confronti dei materiali metallici comuni nelle tubature degli impianti. Il cloro libero, essendo chimicamente più aggressivo, ossida i materiali metallici con maggiore intensità, causando corrosione accelerata, mentre la monoclorammina agisce in modo più delicato.

Quali materiali di tubature sono maggiormente protetti dalla monoclorammina?

I materiali maggiormente protetti includono: acciaio dolce tradizionale, rame in vari diametri, ghisa e derivati, acciaio inossidabile, e leghe comuni comunemente utilizzate negli impianti idrici. La monoclorammina mantiene l’integrità strutturale di questi materiali significativamente meglio del cloro libero, riducendo drasticamente il rischio di perforazioni, rotture e perdite dovute alla corrosione.

Come la ridotta corrosività della monoclorammina si traduce in benefici economici concreti?

I benefici economici includono: una minore necessità di manutenzione straordinaria e sostituzione delle tubature, una riduzione significativa dei costi di gestione dovuti a perdite e rotture impreviste, un aumento della vita utile prevista degli impianti idrici, una minore dispersione di acqua dalla rete di distribuzione, e una riduzione importante dei costi operativi complessivi per i consumatori.

La monoclorammina protegge anche da altri tipi di corrosione oltre a quella ossidativa?

Sì, la monoclorammina fornisce protezione efficace anche da: corrosione galvanica causata da metalli diversi, corrosione puntiforme localizzata, e altri meccanismi corrosivi alternativi. La sua minore aggressività chimica crea un ambiente complessivamente meno favorevole allo sviluppo di questi meccanismi corrosivi rispetto al cloro libero più aggressivo.

Esistono situazioni specifiche dove la monoclorammina è particolarmente vantaggiosa per prevenire la corrosione?

Sì, la monoclorammina è particolarmente vantaggiosa in: sistemi idrici vecchi con tubature originali in acciaio dolce deteriorabili, aree con acqua di qualità naturalmente aggressiva, strutture che non possono permettersi frequente manutenzione straordinaria, zone con reti estese dove minimizzare le perdite è critico, e impianti dove la sostituzione completa delle tubature comporterebbe costi proibitivi.