Brita produce ed assembla in una delle sedi in Italia dispenser per erogazione di acqua potabile deve garantire elevati standard di igiene nel prodotto finito.
Il loro problema
I processi di produzione terminano con analisi di collaudo che deve garantire l’assenza di pseudomonas aeruginosa prima della spedizione: quando l’analisi risulta non conforme il cliente deve procedere con un protocollo di bonifica shock che allunga i tempi di produzione e produce un rifiuto pericoloso
- Impatto: lunghi tempi di produzione, ritardo nelle consegne, aumento costi di produzione.
Come abbiamo risolto:
- Azioni: Proposta bonifica shock con monoclorammina Sanikill (poi diventata standard ogni 6 mesi) ed attivazione di test per creare un formulato ZeroB dedicato allo scopo da introdurre in continuo nel processo di produzione (bonifica finale pre collaudo).
- Tecnologie/Strumenti: Sanikill e ZeroB.
Drastica riduzione delle non conformità grazie alle bonifiche periodiche con Sanikill e proposta di introduzione di un formulato ZeroB già validato dopo bonifica di 50 dispenser messi a disposizione da Brita.
Inizio fase 2 presso sede centrale in Germania per introduzione bonifica con zeroB in continuo su ogni dispenser: la soluzione garantisce una totale eliminazione del problema pseudomonas e la possibilità di scaricare le acque di lavaggio senza generare rifiuto (green solution).
