il Regolamento Europeo sui Biocidi

La disinfezione dell’acqua e dei sistemi che ne veicolano la distribuzione è un processo essenziale per eliminare batteri ed altri microrganismi potenzialmente dannosi per la salute umana, al fine di assicurare un’adeguata qualità microbiologica della risorsa idrica. La maggior parte delle strategie utilizzate per questo scopo si basano sull’impiego di sostanze chimiche in grado di eliminare i microrganismi presenti nell’acqua; prodotti di questo tipo vengono definiti “biocidi”.

Se si considerano le loro azioni e funzioni, è facile intuire che l’impiego di sostanze di questo tipo potrebbe avere effetti indesiderati sull’uomo, sugli animali e sull’ambiente. Per questo motivo l’Unione Europea ha stabilito che i prodotti utilizzati per la disinfezione dell’acqua, così come tutti gli altri classificabili appunto come biocidi, vengano sottoposti a procedure di valutazione e controlli sempre più stringenti e rigorosi, per garantire una minimizzazione dei potenziali rischi di effetti nocivi e soprattutto per assicurare che questi ultimi siano doverosamente controbilanciati da reali benefici.

Entra così in gioco il Regolamento Europeo sui Biocidi (BPR, regolamento (UE) 528/2012), il cui scopo principale è proprio quello di controllare e migliorare a livello comunitario il mercato dei prodotti biocidi, puntando ad assicurare il massimo livello di tutela dell’uomo e dell’ambiente.

Ma cosa sono i biocidi? Secondo la Legislazione Europea, un biocida è una qualsiasi sostanza chimica destinata a distruggere, eliminare, rendere innocuo o esercitare un effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo. Pertanto, un disinfettante dosato in qualsiasi tipo di acqua con l’obiettivo di prevenire la proliferazione di microorganismi che potenzialmente rappresentano un rischio per la salute umana deve essere considerato a tutti gli effetti un biocida

BPR: Perché è importante  un regolamento sui biocidi?

Il testo del Regolamento Europeo sui Biocidi è stato adottato il 22 maggio 2012, con applicazione dal 1° settembre 2013, fatto salvo un periodo di transizione per determinate disposizioni (tra cui quelle relative ai biocidi generati in situ).

Come anticipato, il BPR ha lo scopo di armonizzare il mercato dei biocidi a livello dell’Unione, di semplificare l’approvazione dei principi attivi (ovvero delle sostanze dotate dell’azione biocida), e l’autorizzazione dei prodotti biocidi stessi. Il Regolamento prevede inoltre l’introduzione di tempistiche e scadenze per le valutazioni, l’elaborazione di pareri e la formulazione di decisioni a livello degli Stati membri. Promuove inoltre la riduzione delle sperimentazioni sugli animali, introducendo obblighi relativi alla condivisione dei dati e incoraggiando l’uso di metodi di sperimentazione alternativi.

Il processo di valutazione previsto dal BPR si articola in due fasi:

  • dapprima l’approvazione del principio attivo, che viene eseguita in maniera unificata a livello dell’Unione,
  • successivamente l’autorizzazione del prodotto biocida a livello dei singoli Stati membri. Tale autorizzazione può essere estesa ad altri Stati membri tramite riconoscimento reciproco. Alternativamente, è possibile ottenere, anche per il prodotto biocida, un’autorizzazione unica a livello dell’Unione.

Riassumendo, il BPR quindi disciplina:

  • La definizione, a livello di Unione Europea, di un elenco di principi attivi utilizzabili nei biocidi
  • L’autorizzazione all’immissione sul mercato dei prodotti biocidi
  • Il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni all’interno dell’Unione
  • La messa disposizione sul mercato e l’uso di biocidi all’interno di uno o più Stati membri o dell’Unione
  • L’immissione sul mercato di articoli trattati

In materia di biocidi, la Commissione Europea si avvale del supporto dell’ECHA (European CHemicals Agency – Agenzia Europea per le sostanze chimiche), che coordina le attività organizzative e tecniche per l’approvazione e l’autorizzazione dei biocidi a livello europeo. All’interno dell’Agenzia, è stato costituito un comitato dedicato (BPC- Biocidal Products Committee), composto da rappresentanti di ciascuno degli Stati Membri dell’UE.

Scopriamo i Biocidi: come sono organizzati e classificati?

La commissione ha classificato i biocidi in 22 differenti “product types” (PTs), a seconda delle caratteristiche e delle specifiche funzioni. Tali PTs sono a loro volta accorpati in 4 grandi gruppi:

  • GRUPPO 1: Disinfettanti
    Si tratta di tutti i prodotti destinati a contenere l’azione e la diffusione di microrganismi pericolosi per la salute umana e animale
  • GRUPPO 2: Preservanti
    Prodotti destinati a prevenire lo sviluppo microbico e algale in grado di provocare danni significativi a beni e manufatti di diverso genere
  • GRUPPO 3: Controllo degli animali nocivi
    Prodotti destinati al controllo di animali nocivi (come roditori, insetti, volatili, ecc.)
  • GRUPPO 4: Altri biocidi
    Prodotti destinati a controllare la formazione e la fissazione di organismi incrostanti, antifouling per imbarcazioni e per la disinfezione e la conservazione di cadaveri umani o animali.

E tu, ci sei sulla lista (dell’Art. 95)? Sanipur c’è.

In materia di disinfezione dell’acqua, sicuramente il Gruppo 1 è quello di maggiore interesse: esso comprende infatti il product type PT5, che raggruppa i disinfettanti destinati al trattamento dell’acqua potabile.

Nella scelta del prodotto da utilizzare per la disinfezione dell’acqua, è essenziale assicurarsi che il disinfettante che si sta prendendo in considerazione sia stato sottoposto al processo di valutazione descritto in precedenza e che il fornitore da cui viene commercializzato sia iscritto nel registro dell’Art. 95 del BPR, nel quale vengono elencati i fornitori di principi attivi autorizzati e viene specificato il tipo di prodotto a cui l’autorizzazione si riferisce.

Essere fornitori autorizzati di un biocida è sinonimo di garanzia della qualità del prodotto e dell’efficacia e sicurezza dello stesso.

Come previsto dal BPR per i disinfettanti prodotti in situ, Sanipur ha inviato all’ECHA il proprio dossier per l’approvazione della monoclorammina per il trattamento dell’acqua destinata al consumo umano e animale  rispettando la scadenza del 1° Settembre 2016.

Ad oggi, Sanipur è una delle due aziende europee (e l’unica italiana) che figurano nella lista dei fornitori autorizzati all’utilizzo della monoclorammina come sostanza attiva per la disinfezione di acqua potabile.

Fonti:

https://echa.europa.eu/it/regulations/biocidal-products-regulation/understanding-bpr

https://echa.europa.eu/it/information-on-chemicals/biocidal-products

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=3558&area=biocidi&menu=biocidi

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